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lunedì 14 maggio 2012

If The Kids Are United Fest (day 1)


Che serata sabato…
Il primo giorno di Fest è stato un divertimento totale e assoluto.
Se la mia vita fosse ogni giorno così, credo che potrei averne ancora per un mesetto e mezzo ma morirei cantando…
Comunque.
Gli (AllMyFriendzAre)Dead arrivano per primi, ancora sfasciati dal giorno prima che c'era il release party del loro nuovo album…nel giro di 15 minuti già erano lanciati a svuotare il bar del Voodoo…ubriaconi!!
Vedo arrivare gli F.U.G., li saluto ma devo andarmi a fare le mie orette di lavoro in pizzeria…torno al Voodoo verso le 22:30, morto di fame (nostante le pizze) e carico a mille di caffeina.
I Lorenzo non si sono arricampati quindi la scaletta prevede Kinkies, Bad Lights, (AllMyFriendzAre)Dead e F.U.G.
Tempo un paio di birrette tocca a noi (Kinkies)…tre anni che non suoniamo su un palco ma sinceramente manco pare…cioè apparte qualche sbavatura (Alice colpita da dermatite al palmo delle mani, io col basso forse un pò scordato forse), è stato tutto abbastanza scorrevole e mi è piaciuto risuonare quei pezzi…
Scaletta selezionata da tutte e tre le nostre uscite e suonata in maniera ruspante.
Seguono i The Bad Lighs del mio grande amico batterista e mitico dj, Sundance.
Loro fanno un garage punk con sfumature settantasettine  che fila che è un piacere. E' la seconda volta che li ascolto dal vivo e mi sono piaciuti più della prima, dove forse erano un pò penalizzati dall'acustica a quanto mi ricordo.
Suonano in tre, basso-chitarra-batteria, due voci e attitudine.
Pausa di dieci minuti e tocca agli (AllMyFriendzAre)Dead che al Voodoo Doll ormai sono di casa…nel senso che lo hanno inaugurato e hanno suonato pure al suo compleanno…li vogliamo tanto bene!!
Partono e confermano le alte aspettative che si hanno nei loro confronti.
Macinano il loro rock'n'roll (mischiato a surf, punk, stoner) alla grande e fanno impazzire i presenti che ballano per tutto il set…i pezzi dell'album nuovo sono belli e girano bene…
Altri 10 min di pausa e salgono sul palco gli F.U.G.
Ormai sono credo le due e i presenti ne vogliono ancora…poco male perché i palermitani sono in ottimissima forma e suonano il loro set da dio
La gente impazzisce, si muovono tutti, parte il pogo e le invasioni di palco…un delirio!!!
Pezzi velocissimi da meno di un minuto l'uno, concerto perfetto e graditissima dedica al sottoscritto di "Your Tripping" dei Queers che mi fa andare a mille…
Dopo di loro la serata continua fra risate, gag pazzesche e birrette una dopo l'altra…
Ciccio "Spaviento" ha video-intervistato tutte le band e ad una certa tocca a noi…personalmente credo di aver sparato un sacco di cazzate ma il bello delle interviste di Ciccio è che non sono mai serie, e per me ste cose a quell'ora e in quello stato sono come inviti a pastasciutta…anzi a cornetti con salame piccante e svizzero (mutu cu sapi u jocu).
Si fa l'alba.
Restiamo in pochi e distrutti ma felici ce ne andiamo a nanna…
Sabato prossimo si replica.
I can do it!!

P.S.: ecco il bottino:

martedì 10 aprile 2012

Radio Days @ Voodoo Doll Rock Club, Noto

Ok, in questo momento non ho un cazzo da fare e provo a scrivere un report del concerto(ne) dei Radio Days in quello sporco ritrovo di rockers che è il Voodoo Doll Rock Club di Noto.
Beh premetto subito che ho seguito metà concerto dal bancone del bar (stanza accanto), dove mi trovavo a stappare birre ai loschi tizi che frequentano il Voodoo Doll.
Comunque tornando ai fatti, sound check veloce sul tardo pomeriggio e suoni che escono ottimamente, soprattutto grazie al fatto che sono venuti giù in furgone con la loro strumentazione.
Il concerto si è tenuto la sera di Pasqua, c’era abbastanza gente divertita e i Radio Days hanno confermato tutte le belle parole (soprattutto di Mob) che avevo sentito su di loro e sui loro live…
Infatti a parte essere dei ragazzi divertentissimi (andatevi a vedere i video che carica Paco sul tubo), sul palco sono molto bravi, riescono a fare restare tutti in sala a ballare dal primo all’ultimo pezzo e anzi, alla fine, è la gente che non vuole fare andare via loro, richiedendo bis, tris etc…che per loro suona come un invito a pastasciutta.
Ottima scaletta e cover azzeccate (spettacolo inserire Hanging on the telephone).
Durante il concerto hanno detto che li definiscono “I Beatels ritardati della bassa padania” e questo è abbastanza vero…io aggiungerei un altra definizione, cioè “Portatori sani di Rock’n’roll”.
Dopo ci siamo tutti gonfiati di birre e sfasciati di risate fino a chiusura del club.
In più hanno promesso che l’anno prossimo tornano in Sicilia…ogni promessa è un debito!!